«La cultura è l’arma più potente per vincere le discriminazioni.» Con questa convinzione AINA e il Fiore del Deserto hanno costruito una scuola dentro il villaggio Bimbi del Meriggio: la Paolo’s Academy, inaugurata nel gennaio 2013.
2013
inaugurazione, gennaio
8
classi nell’edificio principale
8:10–15:10
l’orario delle lezioni
Un sogno diventato realtà
All’inizio della vita del villaggio una scuola sembrava un obiettivo importante ma lontano. Nell’estate 2012, all’improvviso, è diventata realtà. La scuola porta il nome di Paolo Sbordoni Angelotti, un amico di AINA che amava molto questo luogo.
Sua moglie Mimma, i parenti e gli amici di Paolo l’hanno sostenuta economicamente e affettivamente, insieme all’immancabile sostegno di March to the Top. Lo studio legale di Nairobi Bengi Mirti & Associates ha finanziato una classe in memoria di Fides, una bambina del villaggio venuta a mancare.
Una scuola aperta a tutti
Oltre all’istruzione, la scuola ha un obiettivo preciso: l’integrazione dei ragazzi del villaggio con il loro territorio. Per combattere lo stigma che sieropositività e istituzionalizzazione portano con sé, la Paolo’s Academy è aperta anche ai bambini esterni.
È una Primary School (corrisponde alla nostra scuola elementare e media) inserita nel sistema scolastico keniota e riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione. Gli insegnanti sono stati selezionati da un collegio scientifico italo-keniota.
Una giornata a scuola
L’anno scolastico va da gennaio a dicembre, con due o tre settimane di vacanza ogni trimestre e un esame generale alla fine di ciascuno.
- materie: inglese, kiswahili, matematica, scienze, religione, social studies, musica ed educazione fisica
- lezioni dalle 8:10 alle 15:10, di 45 minuti, con due pause di dieci minuti al mattino
- pausa pranzo dalle 12:45 alle 14:00
- il lunedì si apre la settimana con l’alzabandiera, il venerdì la si chiude con l’ammainabandiera
- lezioni di recupero anche il sabato mattina
La scuola in foto
Gli altri progetti per la scuola
il nuovo edificio della scuola (2015)
l’area scolastica senza più fango
1.500 libri per i bambini
più istruzione, meno stigma


