Volontariato

Volontariato con AINA: in Italia, da qualsiasi città, oppure sul campo nel nostro villaggio-famiglia in Kenya.

Fin dall’inizio, tutti i progetti dell’AINA sono stati realizzati e sostenuti da volontari. C’è chi ha partecipato in modo costante e continuo, dall’ideazione di un progetto fino alla sua messa in opera, e c’è chi ha dato una mano per il tempo necessario a completare interventi puntuali e mirati: dipingere un’aula scolastica, fare un servizio fotografico, preparare un depliant per un evento, studiare la realizzabilità di un progetto di costruzione.

Tantissimi hanno dato il loro contributo, in misura del tempo a disposizione e delle competenze da mettere in gioco. Siamo quindi sempre felici di accogliere nuovi volontari: ognuno ci porta un pensiero nuovo, un contributo particolare, e abbiamo sempre bisogno di collaborazione e sostegno.

Volontariato in Italia

Si può fare da qualsiasi città. Richiede un impegno verso il progetto, con l’obiettivo di raccogliere fondi e di allargare la rete di conoscenza e di sostegno dell’AINA.

Raccolta fondi

Attraverso i contatti con realtà e aziende sensibili ai temi solidali, oppure organizzando eventi sociali, sportivi e culturali.

Rete di sostenitori

Basta parlare di AINA ad amici e conoscenti e mostrare la nostra realtà attraverso il sito e i social, che raccontano la vita quotidiana nel villaggio.

Sostegno a distanza

Singolo o collettivo: una classe, un gruppo di colleghi, una scuola, un gruppo di amici o un circolo sportivo possono unirsi per sostenere insieme il percorso di uno o più bambini.

Volontari e bambini nel villaggio AINA di Nchiru, in Kenya

Volontariato in Kenya

Si possono offrire le proprie competenze direttamente sul campo, nel nostro villaggio-famiglia in Kenya. Alcune professioni sono molto utili per le attività ordinarie e straordinarie del villaggio: idraulici, elettricisti, agronomi, infermieri, insegnanti di informatica e di educazione fisica, sarti, calzolai.

Accogliamo anche giovani e persone di buona volontà che vogliano affiancare i lavoratori del villaggio nelle attività quotidiane: pulizia, cucina, lavoro agricolo, nursery. E se non si hanno competenze specifiche, basta semplicemente la voglia di passare del tempo con i bambini.

Cosa ti chiediamo. Non servono requisiti particolari, ma consigliamo una discreta conoscenza della lingua inglese. Prima di partire, ti chiediamo di riflettere sui tuoi pregiudizi e stereotipi nei confronti dell’Africa: esserne consapevoli è fondamentale, perché le idee preconcette rischiano di condizionare non solo i pensieri, ma anche le azioni, i comportamenti e la qualità delle relazioni che costruirai sul campo. Nell’esperienza che farai si incontrano culture e stili di vita diversi: è importante predisporsi all’incontro con grande rispetto.

Come diventare volontario sul campo

I passi necessari per organizzare la tua esperienza nel villaggio.

Documenti di viaggio

Prima di partire bisogna prenotare il volo e richiedere l’autorizzazione elettronica di viaggio (eTA). Non ci sono vaccini obbligatori, ma consigliamo quelli indicati per ogni viaggio di questo tipo.

Trasporto dall’aeroporto

Il viaggio Nairobi–Nchiru è di circa 250 km e può durare anche 4-5 ore. L’autista del villaggio ti viene a prendere in aeroporto e ti riaccompagna: il costo è di circa 100-150 euro a tratta, da dividere se si viaggia in più persone.

Vitto e alloggio

Nel villaggio ci sono camere dedicate ai volontari. Si può mangiare alla mensa dei bambini, ma c’è anche una cucina a disposizione dei volontari, e nei dintorni ci sono supermercati dove si trova tutto.

Quota di partecipazione

È richiesta una quota di 480 euro che, oltre a coprire le spese di permanenza nel villaggio, diventa un gesto d’amore concreto: garantisce per un anno intero il sostegno a distanza completo di un bambino (cibo, alloggio, istruzione e assistenza medica).

Vuoi darci una mano?

Contattaci per avere altre informazioni: ti aiuteremo a trovare il modo giusto per partecipare, in Italia o in Kenya.