Nel villaggio è nata la Shamba, l’azienda agricola che ha un obiettivo ambizioso: rendere il villaggio autosufficiente per il cibo. Un passo alla volta, la terra nutre i bambini che la abitano.
~3 acri
di terreno coltivato e fattoria
30 litri
di latte al giorno dalle mucche
500
uova a settimana dalle galline
I campi e la frutta
Nella zona coltivata crescono cavoli, carote, mais e altre verdure tipiche africane, insieme ad alberi di banano, mango, avocado, guava e papaya che danno frutta tutto l’anno. L’acqua arriva da un torrente vicino e da un pozzo artesiano che rifornisce tutto il villaggio.
Le coltivazioni non bastano ancora all’autonomia, ma si lavora con nuove colture per non dover più comprare frutta e verdura all’esterno.
La fattoria
Gli animali, invece, coprono già il fabbisogno del villaggio. All’epoca di questo racconto c’erano:
- 2 mucche che producono 30 litri di latte al giorno, e 2 vitelli
- 54 galline ovaiole che danno 500 uova a settimana
- maiali e polli per la carne necessaria al villaggio
Le api e la formazione
Un giovane ingegnere volontario ha riorganizzato pollaio e porcilaia, permettendo di ospitare più animali senza assumere altro personale. È nato anche un progetto di apicoltura razionale, per arricchire con il miele l’alimentazione dei bambini.
La formazione è stata estesa anche agli agricoltori dei campi vicini, promuovendo coltivazioni naturali senza pesticidi né diserbanti, la principale causa della scomparsa delle api.
L’autosufficienza è un obiettivo difficile da raggiungere, ma non per questo impossibile. Solo uno sforzo condiviso permetterà al villaggio di crescere nutrendosi di ciò che la propria terra gli offre.
— AINA
Altri progetti nel villaggio
il presidio sanitario del villaggio
il pollaio del villaggio
l’allevamento dei pesci gatto
energia pulita per il villaggio
la casa dei ragazzi
le case per le ragazze
verso il lavoro
per volontari e manager


